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Museo di San Giorgio

Museo di San Giorgio

 
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Museo di San Giorgio

Dalla sala accoglienza (1), che funge anche da biglietteria e punto vendita, il visitatore si immette in due sale (23) che forniscono le coordinate storicopolitiche, supportate da modeste testimonianze di cultura materiale, delle articolate vicende ruotanti intorno ai molteplici edifici foto articolodi culto eretti in onore del Santo guerriero, dai tempi del conte normanno fino all’elevazione dell’attuale chiesa barocca, la cui visione è completata dall’esposizione, nelle stanze a seguire (45), dei progetti e di alcuni disegni relativi alla definizione dell’assetto finale ancora oggi visibile nel contiguo Duomo.

Da qui attraverso un cortiletto riparato si raggiunge l’ampia sezione dedicata alla statuaria (710) in cui sono raccolte sculture in pietra provenienti dalla chiesa di San Giorgio preterremoto o pervenute, nel tempo e in seguito a varie vicissitudini, alla chiesa stessa. Le statue e i frammenti lapidei che dovevano adornare la chiesa distrutta dal terremoto del 1693, ammassati precedentemente nel cortile antistante all’antico portale e dopo una lunga giacenza in ricoveri provvisori, hanno in tal modo compiuto pienamente il loro percorso di restituzione alla fruizione di un pubblico che da tempo richiedeva tale diritto.

Il percorso di visita contfoto articoloinua attraverso i locali siti al primo piano dell’edificio, dove in tre ampie sale (111214) viene esposta una consistente campionatura del prezioso “Tesoro di San Giorgio”. Si potrà dunque finalmente ammirare, per citare solo alcuni dei pezzi più rilevanti, l’encolpion bizantino con le reliquie dei santi Pietro e Paolo, la croce processionale in argento di Lucio Arizzi (XVI sec.) e il tronetto con ostensorio in oro del palermitano Vella (XVIII sec.). A completamento dell’inquadramento delle tre predette stanze, riferite rispettivamente ai secoli XVI/ XVII/ XVIII e XIX, sono stati posizionati diversi dipinti, tra cui un “Cristo alla Colonna” del Manno, che accompagnano il percorso del visitatore.

In una saletta attigua alle precedenti (13) si trovano esposti due preziosi paliotti, ricamati in oro e argento, unici superstiti di una tradizione ormai desueta.

Si perviene quindi ad una grande sala, detta “della Collegiata” (15), in cui, sotto gli occhi deifoto articolo dieci più importanti parrociciantri (cantori) dell’Insigne Collegiata di San Giorgio, raffigurati nei relativi quadri appesi tutt’intorno alle pareti, trovano esposizione le Mazze del Ciantro e del Capitolo e gli accessori del secondo ParrocoCiantro, Felice Giampiccolo (ciantro tra il 1741 e il 1765). 

Sia le mazze che gran parte dei paramenti indossati dai personaggi raffigurati nei predetti dipinti possono trovare materiale riscontro nelle vetrine della sala stessa. 

Il museo ospita inoltre alcune opere di scultura e pittura donate recentemente al Museo del Duomo dall’ing. Cesare Zipelli e dalla moglie Doris (6 e 16). Dette opere trovano allocazione in due sale separate, l’una dedicata all’esposizione dei reperti lapidei e lignei, l’altra occupata interamente da dipinti. 

Si tratta di opere di indubbia rilevanza e fattura, di provenienza per lo più locale, che presentano forti affinità con il patrimonio museale già descritto. Di particolare pregio è foto articoloun olio su tela raffigurante un San Giorgio di Matteo Battaglia, lo stesso pittore autore degli affreschi della sagrestia del Duomo.

La lunga fatica decennale, faticosamente portata avanti nel corso degli anni, ha così concretizzato gli obiettivi prefissati, anche se la nascitura struttura museale avrà certo bisogno dell’attiva collaborazione di tutta la cittadinanza, che si è già peraltro dimostrata notevolmente solerte e dinamica durante le fasi di allestimento. 

Si vuole infatti allontanare il pericolo che la struttura, visitata inizialmente dai più per ardore di curiosità, venga in seguito ignorata e dimenticata come cosa già nota e perciò priva di ogni interesse. 

Iniziative sempre nuove, mostre non permanenti e convegni saranno le armi con cui il museo combatterà la sua battaglia per mantenere vitali l’attenzione e la fruizione. La riuscita di tale presupposto è senza dubbio legata alla partecipazione collettiva di chi non vorrà che questo accada.

DETTAGLI

Provincia
Ragusa
Località
Ragusa

Immagini

Opinione autore

Voto medio 
 
4.4
Accoglienza del visitatore 
 
5.0
Esperienza museale 
 
4.0
Allestimento espositivo 
 
4.0
Servizi per la fruizione museale 
 
4.0
Professionalità del personale 
 
5.0

Piccolo ma sostanzioso

Il museo di San Giorgio racchiude principalmente tutti i tesori religiosi, documenti, dipinti e altri oggetti della chiesa di San Giorgio. Il museo non è molto grande ma ben strutturato e assolutamente da vedere.

Data della visita
Mag 01, 2014
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